Consigli per la cura di neonati e bambini - Il sonno (parte 2)
2020.11.02

La migliore posizione di sonno per il bambino
Per instaurare un ritmo di sonno regolare, la prima cosa è che il bambino sappia che tu gli sei sempre vicino, così da dargli un forte senso di sicurezza. Quanto alla posizione, diversi studi indicano che quella supina è la più sicura: rispetto ai bambini che dormono a pancia in giù, quelli che dormono supini hanno meno febbre, naso chiuso e infezioni all'orecchio, e di notte rigurgitano o si strozzano con il latte meno spesso; soprattutto, riduce notevolmente la probabilità della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). Se il bambino piange senza sosta, puoi arrotolare una coperta o un asciugamano per sostenerlo su un fianco. Poiché stare a lungo supini può appiattire la nuca o causare zone senza capelli, bisogna cambiare spesso la direzione in cui dorme e ruotargli la testa. Quando è sveglio, lascialo giocare spesso a pancia in giù: così si riduce la possibilità di una nuca piatta, si favorisce lo sviluppo dei muscoli di collo e schiena, si migliora la funzione cardiopolmonare, si mantiene una buona postura della colonna e si sviluppano le abilità motorie. Ricorda sempre:Dormire a pancia in su, giocare a pancia in giù.
Il sonno del bambino in crescita
Cinque mesiDi giorno un bambino di questa età fa in genere 3-4 sonnellini fino a 1 ora; il numero e la durata dei sonnellini contano poco, ciò che importa è che il totale giornaliero sia di circa 14,5 ore.
Sei mesiMolti bambini non dormono ancora tutta la notte: bisogna verificare le abitudini di sonno, ad esempio se di giorno dorme troppo; un altro primo passo importante è smettere di dargli il latte di notte.
Inizia a girarsi di notte: se al bambino piace stare a pancia in giù, una volta che ha imparato a girarsi non è più possibile farlo dormire sempre supino. A questo punto non serve vietargli di dormire prono e non c'è da preoccuparsi, per due motivi:
(1) un bambino che sa girarsi ha già superato il periodo di maggior rischio di SIDS;
(2) una volta che sa girarsi, in posizione prona ha migliori capacità di autoprotezione, che evitano la SIDS.
Nove mesiCambiamenti nelle abitudini di sonno: alcuni bambini cominciano ad abbandonare il sonnellino del mattino, altri quello del pomeriggio. Finché non influisce sul sonno notturno, è del tutto normale. La quantità di sonno non è importante, conta se il bambino ne ha davvero bisogno. Se dorme poco, puoi aiutarlo a dormire bene la notte con una routine: un bagnetto, luci soffuse, una storia, la buonanotte.
Da dodici a quattordici mesiL'ansia da separazione raggiunge il picco in questo periodo e può comparire non solo di giorno ma anche di notte. In effetti, poiché di notte il bambino si trova spesso completamente solo, le emozioni sono molto più intense che di giorno e possono causare ansia, difficoltà ad addormentarsi e altri problemi. Ecco alcuni modi per aiutarlo a superarla:
(1) Un rituale serale fisso e rassicurante: una o due ore prima di dormire calma e nutri il bambino, dedicandogli la massima attenzione.
(2) L'abitudine diventa naturale: il rituale non serve solo a far addormentare, ma ogni giorno assicura al bambino che le stesse cose accadono alla stessa ora.
(3) Un oggetto transizionale come ponte di sicurezza: un peluche o una copertina a cui aggrapparsi riducono lo stress del distacco da te.
(4) I genitori non devono sentirsi in colpa: restare con lui tutta la notte non aiuta a superare l'ansia da separazione.
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