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Consigli per la cura di neonati e bambini - Le 8 cause più comuni del pianto

2020.12.21

Calmare il bambino

Il pianto è il modo in cui il neonato esprime emozioni e bisogni: la vita stessa comincia con un pianto. Con il tempo, mamma e papà imparano a capire di che cosa hanno bisogno i diversi tipi di pianto.

  1. Dalle due o tre settimane di vita, se durante la giornata il bambino ha un improvviso pianto dirotto senza un motivo evidente, con una frequenza che varia da 15 minuti a 1 ora e che si verifica più spesso verso sera, potrebbe trattarsi di coliche. Il neonato con le coliche stende le ginocchia, stringe i pugni, è molto agitato, a volte chiude forte gli occhi o li spalanca, aggrotta la fronte, a volte trattiene il respiro per un attimo, evacua più spesso e rilascia spesso gas. Il disturbo è più intenso intorno alle sei settimane, poi scompare gradualmente verso le dodici.
  2. Ha fame, dagli il latte: quando il bambino piange, la prima reazione dei genitori è pensare che abbia fame. Prova a sfiorargli la guancia con un dito: se cerca il seno (riflesso di ricerca) e si calma subito quando gli offri il ciuccio ma sembra impaziente, allora il piccolo ha bisogno di mangiare!
  3. Ha sonno: il neonato comincia a sbadigliare e a strofinarsi continuamente gli occhi. Il modo migliore è rendere l'ambiente tranquillo, portarlo dove dorme e accarezzarlo piano per aiutarlo ad addormentarsi.
  4. Ha bisogno di coccole: se il piccolo che piange disperatamente smette appena lo prendi in braccio, è un bambino «che vuole le braccia». Fino ai 3 mesi i bambini amano sentire la voce, il battito del cuore e l'odore di mamma e papà, e queste cose danno loro un forte senso di sicurezza: non c'è quindi da preoccuparsi di viziarlo.
  5. Pipì o cacca: ogni bambino tollera in modo diverso il pannolino bagnato. Alcuni piangono subito per farti sapere che c'è un problema e che vanno cambiati e puliti, altri invece non sembrano sentire il fastidio. Questo bisogno è facile da individuare: basta controllare il pannolino e tutto è chiaro!
  6. Troppo freddo o troppo caldo: i neonati non si adattano ancora bene agli sbalzi di temperatura, e sia il freddo sia il caldo possono metterli a disagio. Molti nonni, preoccupati che il bambino si raffreddi, lo coprono troppo, causandogli un eccesso di calore e perfino sfoghi cutanei da calore. Per capire se ha troppo caldo, controlla se la schiena è sudata e togli un po' di vestiti al momento giusto per farlo stare comodo. Al contrario, se fa troppo freddo, mani e piedi del bambino saranno freddi, potrebbe tremare o starnutire: aggiungi un indumento o un cappellino. La circolazione sanguigna della pelle del neonato non è ancora matura e la pelle può facilmente diventare violacea.
  7. Si è spaventato e vuole un ambiente tranquillo: luci o suoni insoliti possono mettere a disagio il piccolo e farlo piangere forte. In questo caso, per prima cosa rendi l'ambiente il più calmo possibile, abbassa le luci e il volume, mettilo disteso e osserva se riesci a calmarlo.
  8. Se all'improvviso il bambino piange come non aveva mai fatto, potrebbe essere per una malattia o per la dentizione. Controlla innanzitutto se ha la febbre e, se necessario, portalo dal medico.

Se la situazione non è chiara, ricorda un punto fondamentale: se non riesci a escludere la causa del pianto, rivolgiti subito a un medico per scoprirla ed evitare di ritardare la cura di una eventuale malattia.


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